La Leggenda della fontana di Piazza Navona|Roma

La leggenda della fontana di Piazza Navona

Se passeggiando per Roma vi ritrovate circondati da tanto, e dico tanto, barocco, artisti di strada e da turisti con lo stupore negli occhi, è chiaro, siete arrivati esattamente a Piazza Navona, una delle piazze più grandi e celebri della Città Eterna.

Preparate la macchina fotografica e i vostri occhi: ogni angolo di questa piazza merita di essere osservato con calma e se ci riuscite  aguzzate gli occhi anche per “spiare” all’interno degli eleganti edifici della piazza… riuscite a intravedere il soffitto del palazzo dell’ambasciata del Brasile?
Vi sto incuriosendo eh?

Ma la curiosità non finisce qui… anzi mettetevi comodi su una panchina tra la Fontana dei 4 Fiumi e la Chiesa di Sant’Agnese in Agone che vi racconto una storia, anzi una delle leggende più popolari di Roma 🙂

Read more

5 cose da visitare gratis a San Francisco

5 cose da vedere gratis a San Francisco

Amici, questo è un post da leggere con carta e penna alla mano.

Anche se magari un viaggio in questa città non è ancora in programma, posso solo consigliarvi di prendere appunti per quando ce ne sarà occasione… perchè San Francisco è sempre una buona occasione 🙂

Young Tower

De Young Tower nell'immenso Golden Gate Park
De Young Tower nell’immenso Golden Gate Park

Questa è una chicca davvero interessante.
La De Young Tower fa parte del complesso del De Young Museum, uno dei musei di belle arti più famoso in città all’interno dell’immenso Golden Gate Park.
Mentre l’ingresso al Museo richiede un biglietto (tranne per alcuni giorni del mese), la visita alla Torre è completamente free!
In ascensore fino all’ultimo piano della torre,
preparatevi ad un panorama unico grazie ad una vetrata con una visione a 360 gradi a picco sul Golden gate park.
Riconoscete la baia? Twin Peaks? E la Marina?

Read more

Visitare i Giardini La Mortella|Ischia

Giardini la Mortella | Ischia (1)

A volte non ci rendiamo conto di come alcuni luoghi da sogno, siano davvero a due passi da casa, senza la necessità di sorvolare nazioni o oceani.
E i Giardini la Mortella di Ischia ne sono la prova evidente! 🙂

Ischia, l’isola verde del Golfo di Napoli, si può racchiudere in 3 parole: sole, verde e relax, (al quarto posto ci metterei pure le mangiate di pesce…)

Ischia
Ischia

Ischia in passato era la meta preferita di arzilli tedesconi in cerca delle sue famose acque termali, oggi invece sta rivivendo uno svecchiamento generazionale e sempre più giovani la scelgono  l’isola verde per le loro vacanze.

Read more

La storia del Ponte di Brooklyn

Ponte di Brooklyn foto

Ah il Ponte di Brooklyn
Se penso a quando l’ho percorso per la prima volta mi vengono i brividi!

Per me è il ponte più fotogenico e romantico che ci sia, un mix di antico e moderno che lo rende unico e poi… è il simbolo di New York!

La passeggiata pedonale sul ponte di Brooklyn
La passeggiata pedonale sul ponte di Brooklyn

Il Ponte di Brooklyn è un simbolo iconico, non solo rappresenta a pieno la città di new York ma incarna anche il sogno americano.
Il ponte fu costruito da immigrati tedeschi che, nonostante grandi disavventure, realizzarono l’irrealizzabile: fu il primo ponte sospeso tenuto da tiranti d’acciaio, più lungo del mondo!
1825 metri di ponte che per la prima volta collegava due città  distinte distinte dello stato di New York, Manhattan e Brooklyn.

Eh si, parlo proprio di disavventure perché forse non tutti sanno che la storia del Ponte di Brooklyn è costellata da fatti sinistri sin dalla sua progettazione.

La prima “storiaccia” riguarda proprio il suo architetto: Herr John Augustus Roebling. Durante un controllo al ponte, l’ingegnere si ferì ad un piede c gravemente e i medici furono costretti   ad amputargli le dita. Dopo poco Roebling, il papà del Ponte di Brooklyn, morì di tetano.

Il progetto passò subito dopo nelle mani del figlio, Washington, e la sfortuna colpì anche lui: dopo aver lavorato sott’acqua, emerse troppo velocemente,  si ammalò di embolia e rimase pure paralizzato!

Ma Washington non abbandonò il suo lavoro, anzi armato di cannocchiale cominciò a seguire i lavori da una finestra di Brooklyn e tutto fu possibile grazie all’aiuto di sua moglie Emily che divenne presenza fissa sul cantiere del ponte.
Emily divenne una figura così importante che fu la prima persona ad attraversare il ponte il giorno della sua inaugurazione! 🙂

La meravigliosa vista dal ponte di Brooklyn
La meravigliosa vista dal ponte di Brooklyn

La costruzione del Ponte di Brooklyn durò 11 anni e in questo periodo quasi una ventina di operai tedeschi morirono di embolia polmonare a causa dei lavori sott’acqua.

Il 24 maggio 1883, il ponte di Brooklyn fu aperto al pubblico e fu un trionfo, per la prima volta nella storia di New York pedoni ed auto passarono sospesi da una parte all’altra della città, pagando un cent.

Ma le disavventure non erano finite… Durante la festa del Memorial Day, pochi giorni dopo l’inaugurazione, una donna cominciò ad urlare per un tacco incastrato in una grata. Le sua urla crearono il panico, la voce di un imminente crollo cominciò a divulgarsi e tra il fuggi fuggi generale ci furono una decina di morti e parecchi feriti.

Per fortuna questa spiacevole situazione e dobbiamo dire grazie a 21 elefanti
Eh si, avete capito bene!
Un giorno del 1884, una parata di 21 elefanti attraversò baldanzosa tutto il ponte, da Brooklyn a Manhattan, senza crolli o disastri. Fu un giorno di gioia, il giorno della redenzione del Ponte di Brooklyn da qualsiasi maleficio! 🙂

Da quel giorno milioni di persone passeggiano, corrono, si baciano e fotografano sul ponte più iconico di New York!

Il ponte di Brooklyn dal tettuccio della macchina :)
Il ponte di Brooklyn dal tettuccio della macchina :)

E voi ragazzi, conoscete altri aneddoti sulla storia del Ponte di Brooklyn?
Sono curiosa! 🙂

 

 

 

 

La storia della scritta Hollywood

Storia Scritta Hollywood

Bianca e superba domina le colline di Los Angeles.
E’ la scritta più iconica che il mondo conosca, nove lettere simbolo della città degli angeli e del suo paradiso cinematografico: Hollywood.

Tutti la conosciamo e abbiamo sognato almeno una volta di vederla dal vivo…ma chi di voi conosce la sua storia? 🙂

Poi è successo che sulle strade immense di Los Angeles questa enorme scritta mi è apparsa davanti all’improvviso, 9 letterone mi hanno colpito dritto in faccia, e lì ho avuto la sensazione di trovarmi in un film e  mi è partita la vena della curiosità…

Così, davanti un enorme cappuccino fumante, scopro la storia della scritta Hollywood.

Era il 1923, quando la scritta Hollywoodland comparve per la prima volta sulla città di Los Angeles per pubblicizzare la vendita di case in questo nuovo quartiere emergente chiamato Hollywood…
Hollywoodland... 13 lettere in legno, alte 14 metri, illuminate da 40mila lampadine, un investimento pubblicitario che dopo 18 mesi sarebbero dovute essere rimosso.

Invece… gli anni della Grande Depressione erano vicini e l’azienda pubblicitaria smise di occuparsene, tanto che la scritta rimase lì finché la città di Los Angeles non decise di prendersene cura: l’industria cinematografica di Hollywood cresceva sempre più, così perché non togliere solo la scritta LAND e promuovere il mercato del cinema?

Così, all’inizio degli anni ’50, la scritta Hollywood comincia a diventare famosa in tutto il mondo, icona dello sfarzo e della ricchezza del mondo del cinema.

Ma la bellezza ha un prezzo e va curata!
Le famose 9 lettere erano in legno, così termiti e condizioni atmosferiche non tardarono ad arrivare e pian piano la scritta cominciò a deteriorarsi.

Read more

Sutro Baths | San Francisco

Sutro Baths, San Francisco

Questo è il tramonto più bello della mia San Francisco.

Le parole non servono, per me c’erano tutti gli ingredienti necessari  per un finale perfetto: oceano, onde, la persona giusta e una storia da raccontare.

Quale storia? 🙂

Quelle che vedete in foto sono delle rovine, nulla a che vedere con i fori romani eh, ma sicuramente sono qualcosa di originale in città, è tutto quello che resta dei famosi Sutro Baths.

E cosa sono i Sutro Baths?

Read more

La Coit Tower: la storia della Signora di San Francisco

Coit Tower

La Coit Tower per me è la vera Signora di San Francisco.

Riconoscerla è semplicissimo, la si vede spesso svettare su una delle colline più importanti della città, circondata dai suoi alberi a sorvegliare tutta la baia.

La signora di San Francisco ha 83 anni, alta 64 metri, tutta d’un pezzo in cemento armato e con uno stile completamente Art Decò – come tanta architettura in questa città che sto adorando ogni giorno di più!

Read more

Passeggiando per San Francisco #2: Golden Gate Fortune Cookies Factory

Lucky Cookie in SF

Lo so, lo so… vi starete chiedendo cosa c’entrano i biscotti della fortuna, classicone cinese, con San Francisco?

Se vi semplifico tutto dicendovi che San Francisco è la città con la comunità cinese più grande e antica d’America, capirete anche perché la fabbrica dei biscotti della fortuna è un’ attrazione carina da non perdere in città.

Fino a poco fa, la mia conoscenza sui biscottini della fortuna era circoscritta al post-cena dei ristoranti cinesi, un bel messaggino per digerire la serata, ma quando mi sono trovata davanti alla Golden Gate Fortune Cookies Factory qualcosa è cambiato.

Read more

Boulevard of Broken Dreams

boulevard of broken dreams

Quello che più amo nei miei viaggi on the road sono le sorprese che la strada mi regala.
Per me niente vento nei capelli o nottate in motel da incubo. Per me solo belle sorprese, grazie 🙂
Read more

La mia Beverly Hills

Beverly Hills

Nella mia fantasia, ferma all’adolescenza degli anni ’90, sulle strade di Beverly Hills c’è ancora Dylan che sfreccia sulla sua Porsche e giovani miliardari che si ritrovano al Peach Pit.

Nella realtà, durante la mia visita, sulle ricche strade della cittadina ho incrociato solo asiatici fare shopping e arabi con automobili esagerate…

Lo scontro con la realtà è stato duro da accettare (alla fine del post troverete una curiosità sul Peach Pit!) ma, nonostante ciò,  penso che Beverly Hills sia una tappa obbligatoria per chi visita Los Angeles e per tornare a casa con una foto ricordo!
(Anche perché una foto è l’unica cosa che ci si può permettere!)

Cosa importante da tenere in considerazione è che Beverly Hills non è raggiungibile con nessun mezzo pubblico (si dice che i ricconi della zona vogliano così per mantenere un certo status…) quindi bisogna organizzarsi noleggiando un auto o con uno dei tanti bus tour che vengono proposti ad ogni angolo delle zone turistiche di LA. (In questo caso si risparmia sul parcheggio ma si è limitati con il tempo).

Prima della mia visita, quando mi capitava di parlare di Beverly Hills, la seconda cosa che mi veniva in mente dopo Dylan McKay era Rodeo Drive.
Read more