Cosa fare all’Isola d’Elba fuori stagione

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I weekend fuori stagione hanno un fascino tutto particolare.
Per me hanno il sapore dell’avventura, del buon cibo e della vacanza slow, a ritmi lenti.
Tra le varie mete su cui ho puntato l’attenzione, ce n’è una che mi attira parecchio: l’Isola d’Elba!

Ci sono stata da bambina, ma spulciando tra gli album dei ricordi dei miei genitori e su internet tra diari di viaggio e fotografie, la curiosità ha fatto tornare in me la voglia esplorare l’Isola, magari proprio fuori stagione per poterla vivere al meglio.

La particolarità dell’Isola d’Elba è che sia in autunno che in primavera regala un clima mite. Ad Ottobre, infatti, sembra addirittura esserci qualche temerario che si diverte in acqua!

Raggiungere questa “piccola perla” nel Tirreno, (che tanto piccola non è essendo la terza isola italiana per grandezza) è abbastanza semplice: da Piombino partono frequenti traghetti che in un’ora solamente ti portano a destinazione.
Sul web è facilissimo prenotare traghetti per L’Elba, direttamente da casa, scegliendo orari, giorni e tariffe migliori.

Ma ora la domanda nasce spontanea? 🙂
Cosa fare all’Isola d’Elba fuori stagione?
Beh, preparate le scarpe sportive e lasciatevi guidare dal vostro appetito che l’Elba riserva diverse sorprese:

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Contest: racconta un viaggio e vinci un Voucher Ryanair

diario-in-viaggio

Chi ama viaggiare, non si stanca mai di fare di fare le valigie (io odio disfarle).

Chi ama viaggiare, ama anche leggere storie di viaggio o ama raccontare le proprie avventure.
C’è chi preferisce scrivere, chi ama l’interazione di persona e chi racconta attraverso le fotografi.
Qualsiasi sia il mezzo, il fine è unico: condividere! 🙂

Per me raccontare un viaggio, significa scrivere storie per imprimere ben bene i ricordi nella memoria, rivivere le emozioni e poi… scrivere mi rilassa, è il mio esercizio zen!

Ad Agosto, con tanto stupore, seguendo la mia passione sono arrivata al 3 posto tra i post di viaggio più letti con questo articolo sui tramonti più belli che ho visto in viaggio, sul portale Travel 365, sfiorando un voucher Ryan Air in regalo!

Ebbene si, Travel 365, è un magazine on line, perfetto per i viaggiatori, con consigli di viaggio aggiornati, post interessanti e sopratutto con una sezione molto ma molto carina ma chi vuole raccontare i suoi viaggi scrivendo piccoli diari con la possibilità di vincere altri viaggi.

Vi spiego tutto io!

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La leggenda di Ortigia – Siracusa

Ortigia

Tra secoli di storia e di arte, l’isola di Ortigia è stata una delle tappe più affascinanti del mio viaggio tra il barocco siciliano. Bianca, luminosa e con una storia tutta da raccontare!

Ortigia è una piccola isola, centro storico della città di Siracusa,  raggiungibile a piedi grazie al Ponte Umbertino.

Tanto piccola, quanto ricca di storia: una storia che parte dall’età del bronzo… (ho riaperto i libri di storia e parliamo del 3500 a.C.) e che ha visto succedersi popoli come corinzi, greci, romani, bizantini e arabi.
E se Cicerone la descriveva come “la più grande e la più bella città della Grecia”, bisogna crederci!

Il bellissimo e bianchissimo Duomo di Ortigia, un edificio cristiano su tempio greco... vedere per credere! :)
Il bellissimo e bianchissimo Duomo di Ortigia, un edificio cristiano su tempio greco… vedere per credere! 🙂
La piazza centrale di Ortigia
La piazza centrale di Ortigia

 

Ma la storia della cittadina di Ortigia è legata ad una famosa leggenda… e veniamo alle storielle che piacciono a me! 🙂

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I miei tramonti in viaggio più belli

I miei tramonti in viaggio piu belli

Ci sono dei luoghi che ti rimangono dentro inspiegabilmente, un pò per la storia, un pò per la compagnia e un pò perché in qualche modo speciali.

Tra i  miei posticini speciali, quelli che conservo tra ricordi e souvenir di viaggio più importanti hanno tutti un elemento in comune: dei tramonti da favola.

Sarà che sono un pò “vintage” dentro, ma a me i tramonti piacciono, mi fanno sentire in pace.
Cosi’ spulciando tra tra vecchie foto di vacanze e e sorrisi, ho creato la mia personale classifica dei tre tramonti più belli visti nei miei viaggi.

Al terzo posto, un tramonto tutto italiano, è stato forse il primo tramonto a lasciarmi decisamente a bocca aperta… siamo in Sardegna, più precisamente sulla sconfinata spiaggia di Piscinas, sulla Costa Verde.

Credo che chiamarla spiaggia sia riduttivo… è una distesa di km e km di sabbia dorata finissima con alle spalle dune alte quasi 60 metri e davanti un mare sconfinato… è agosto, mi ricordo 4 amici, pochissima gente attorno a noi, un accampamento di ombrelloni e teli da mare, il sale che brucia sulla faccia e il deserto…
Ebbene si, anche il Mediterraneo ha il suo deserto!
E su questo paradiso all’improvviso un tramonto S P E T T A C O LA R E.
Non ricordo di aver mai visto più un sole così grande e così infuocato, scendere piano piano all’orizzonte sul mare.
Come non rimanere stregati!

Spiaggia di Piscinas in Sardegna. Giuro che lo foto non è modificata, era il 2012 e non sapevo neanche cosa fosse un filtro! :)
Spiaggia di Piscinas in Sardegna. Giuro che lo foto non è modificata, era il 2012 e non sapevo neanche cosa fosse un filtro! 🙂

Al secondo posto un tramonto a medio raggio,  mi è piaciuto così tanto che già ho scritto un post!

Siamo a Formentera, nella località di Cap De Barbaria e qui sono protagonisti, un faro, i gabbiani ed un buco nella roccia che porta ad una terrazza a picco sul mare.
Vi ho incuriosito? Leggete qui!

Il meraviglioso tramonto al faro del Cap De Barbaria a Formentera
Il meraviglioso tramonto al faro del Cap De Barbaria a Formentera

Al Numero 1 della mia classifica dei tramonti più belli in viaggio, bisogna allontanarsi un pò da casa…

La mia è stata una pazzia, un itinerario di viaggio dall’altro lato del mondo creato apposta per raggiungere una meta particolare…
Ma i miei compagni di viaggio nonostante un’ avventura ai limiti con la realtà, hanno apprezzato… 🙂

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La Leggenda della fontana di Piazza Navona|Roma

La leggenda della fontana di Piazza Navona

Se passeggiando per Roma vi ritrovate circondati da tanto, e dico tanto, barocco, artisti di strada e da turisti con lo stupore negli occhi, è chiaro, siete arrivati esattamente a Piazza Navona, una delle piazze più grandi e celebri della Città Eterna.

Preparate la macchina fotografica e i vostri occhi: ogni angolo di questa piazza merita di essere osservato con calma e se ci riuscite  aguzzate gli occhi anche per “spiare” all’interno degli eleganti edifici della piazza… riuscite a intravedere il soffitto del palazzo dell’ambasciata del Brasile?
Vi sto incuriosendo eh?

Ma la curiosità non finisce qui… anzi mettetevi comodi su una panchina tra la Fontana dei 4 Fiumi e la Chiesa di Sant’Agnese in Agone che vi racconto una storia, anzi una delle leggende più popolari di Roma 🙂

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5 cose da visitare gratis a San Francisco

5 cose da vedere gratis a San Francisco

Amici, questo è un post da leggere con carta e penna alla mano.

Anche se magari un viaggio in questa città non è ancora in programma, posso solo consigliarvi di prendere appunti per quando ce ne sarà occasione… perchè San Francisco è sempre una buona occasione 🙂

Young Tower

De Young Tower nell'immenso Golden Gate Park
De Young Tower nell’immenso Golden Gate Park

Questa è una chicca davvero interessante.
La De Young Tower fa parte del complesso del De Young Museum, uno dei musei di belle arti più famoso in città all’interno dell’immenso Golden Gate Park.
Mentre l’ingresso al Museo richiede un biglietto (tranne per alcuni giorni del mese), la visita alla Torre è completamente free!
In ascensore fino all’ultimo piano della torre,
preparatevi ad un panorama unico grazie ad una vetrata con una visione a 360 gradi a picco sul Golden gate park.
Riconoscete la baia? Twin Peaks? E la Marina?

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Visitare i Giardini La Mortella|Ischia

Giardini la Mortella | Ischia (1)

A volte non ci rendiamo conto di come alcuni luoghi da sogno, siano davvero a due passi da casa, senza la necessità di sorvolare nazioni o oceani.
E i Giardini la Mortella di Ischia ne sono la prova evidente! 🙂

Ischia, l’isola verde del Golfo di Napoli, si può racchiudere in 3 parole: sole, verde e relax, (al quarto posto ci metterei pure le mangiate di pesce…)

Ischia
Ischia

Ischia in passato era la meta preferita di arzilli tedesconi in cerca delle sue famose acque termali, oggi invece sta rivivendo uno svecchiamento generazionale e sempre più giovani la scelgono  l’isola verde per le loro vacanze.

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La storia del Ponte di Brooklyn

Ponte di Brooklyn foto

Ah il Ponte di Brooklyn
Se penso a quando l’ho percorso per la prima volta mi vengono i brividi!

Per me è il ponte più fotogenico e romantico che ci sia, un mix di antico e moderno che lo rende unico e poi… è il simbolo di New York!

La passeggiata pedonale sul ponte di Brooklyn
La passeggiata pedonale sul ponte di Brooklyn

Il Ponte di Brooklyn è un simbolo iconico, non solo rappresenta a pieno la città di new York ma incarna anche il sogno americano.
Il ponte fu costruito da immigrati tedeschi che, nonostante grandi disavventure, realizzarono l’irrealizzabile: fu il primo ponte sospeso tenuto da tiranti d’acciaio, più lungo del mondo!
1825 metri di ponte che per la prima volta collegava due città  distinte distinte dello stato di New York, Manhattan e Brooklyn.

Eh si, parlo proprio di disavventure perché forse non tutti sanno che la storia del Ponte di Brooklyn è costellata da fatti sinistri sin dalla sua progettazione.

La prima “storiaccia” riguarda proprio il suo architetto: Herr John Augustus Roebling. Durante un controllo al ponte, l’ingegnere si ferì ad un piede c gravemente e i medici furono costretti   ad amputargli le dita. Dopo poco Roebling, il papà del Ponte di Brooklyn, morì di tetano.

Il progetto passò subito dopo nelle mani del figlio, Washington, e la sfortuna colpì anche lui: dopo aver lavorato sott’acqua, emerse troppo velocemente,  si ammalò di embolia e rimase pure paralizzato!

Ma Washington non abbandonò il suo lavoro, anzi armato di cannocchiale cominciò a seguire i lavori da una finestra di Brooklyn e tutto fu possibile grazie all’aiuto di sua moglie Emily che divenne presenza fissa sul cantiere del ponte.
Emily divenne una figura così importante che fu la prima persona ad attraversare il ponte il giorno della sua inaugurazione! 🙂

La meravigliosa vista dal ponte di Brooklyn
La meravigliosa vista dal ponte di Brooklyn

La costruzione del Ponte di Brooklyn durò 11 anni e in questo periodo quasi una ventina di operai tedeschi morirono di embolia polmonare a causa dei lavori sott’acqua.

Il 24 maggio 1883, il ponte di Brooklyn fu aperto al pubblico e fu un trionfo, per la prima volta nella storia di New York pedoni ed auto passarono sospesi da una parte all’altra della città, pagando un cent.

Ma le disavventure non erano finite… Durante la festa del Memorial Day, pochi giorni dopo l’inaugurazione, una donna cominciò ad urlare per un tacco incastrato in una grata. Le sua urla crearono il panico, la voce di un imminente crollo cominciò a divulgarsi e tra il fuggi fuggi generale ci furono una decina di morti e parecchi feriti.

Per fortuna questa spiacevole situazione e dobbiamo dire grazie a 21 elefanti
Eh si, avete capito bene!
Un giorno del 1884, una parata di 21 elefanti attraversò baldanzosa tutto il ponte, da Brooklyn a Manhattan, senza crolli o disastri. Fu un giorno di gioia, il giorno della redenzione del Ponte di Brooklyn da qualsiasi maleficio! 🙂

Da quel giorno milioni di persone passeggiano, corrono, si baciano e fotografano sul ponte più iconico di New York!

Il ponte di Brooklyn dal tettuccio della macchina :)
Il ponte di Brooklyn dal tettuccio della macchina 🙂

E voi ragazzi, conoscete altri aneddoti sulla storia del Ponte di Brooklyn?
Sono curiosa! 🙂

 

 

 

 

La storia della scritta Hollywood

Storia Scritta Hollywood

Bianca e superba domina le colline di Los Angeles.
E’ la scritta più iconica che il mondo conosca, nove lettere simbolo della città degli angeli e del suo paradiso cinematografico: Hollywood.

Tutti la conosciamo e abbiamo sognato almeno una volta di vederla dal vivo…ma chi di voi conosce la sua storia? 🙂

Poi è successo che sulle strade immense di Los Angeles questa enorme scritta mi è apparsa davanti all’improvviso, 9 letterone mi hanno colpito dritto in faccia, e lì ho avuto la sensazione di trovarmi in un film e  mi è partita la vena della curiosità…

Così, davanti un enorme cappuccino fumante, scopro la storia della scritta Hollywood.

Era il 1923, quando la scritta Hollywoodland comparve per la prima volta sulla città di Los Angeles per pubblicizzare la vendita di case in questo nuovo quartiere emergente chiamato Hollywood…
Hollywoodland... 13 lettere in legno, alte 14 metri, illuminate da 40mila lampadine, un investimento pubblicitario che dopo 18 mesi sarebbero dovute essere rimosso.

Invece… gli anni della Grande Depressione erano vicini e l’azienda pubblicitaria smise di occuparsene, tanto che la scritta rimase lì finché la città di Los Angeles non decise di prendersene cura: l’industria cinematografica di Hollywood cresceva sempre più, così perché non togliere solo la scritta LAND e promuovere il mercato del cinema?

Così, all’inizio degli anni ’50, la scritta Hollywood comincia a diventare famosa in tutto il mondo, icona dello sfarzo e della ricchezza del mondo del cinema.

Ma la bellezza ha un prezzo e va curata!
Le famose 9 lettere erano in legno, così termiti e condizioni atmosferiche non tardarono ad arrivare e pian piano la scritta cominciò a deteriorarsi.

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Sutro Baths | San Francisco

Sutro Baths, San Francisco

Questo è il tramonto più bello della mia San Francisco.

Le parole non servono, per me c’erano tutti gli ingredienti necessari  per un finale perfetto: oceano, onde, la persona giusta e una storia da raccontare.

Quale storia? 🙂

Quelle che vedete in foto sono delle rovine, nulla a che vedere con i fori romani eh, ma sicuramente sono qualcosa di originale in città, è tutto quello che resta dei famosi Sutro Baths.

E cosa sono i Sutro Baths?

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