Il Gazometro: il gigante d’acciaio di Roma

Un gigante di acciaio sulla riva del Tevere, ormai protagonista di film e cartoline, compagno dei romani e piano piano anche riconosciuto dai turisti, è lui, il famoso Gazometro! (o Gasometro)

Per me non esiste giornata senza Gazometro, nel mio tragitto casa- lavoro, nelle mie passeggiate, all’alba, al tramonto, di notte,   lui è sempre lì, è la mia certezza.
Per me quando c’è il gazometro c’è casa 🙂

Ma cos’è questo Gazometro?
Ormai lo si vede sempre più spesso tra ambientazioni cinematografiche, foto storiche e come protagonista della nuova architettura industriale.

E infatti, se oggi è simbolo immobile e anche un pò abbandonato del panorama urbano romano, per capire la sua storia bisogna immaginare una Roma del passato, quando la città cominciava ad aprirsi alle “nuove tecnologie”.
Bisogna fare un salto nei primi anni del ‘900, precisamente il grande gazometro entrò in funzione nel 1937 ed era l’anima elettrica della città, un enorme contenitore di gas destinato sia all’illuminazione della città che all’uso domestico.
Una vera e propria innovazione per la città!
Non è difficile incontrare nostalgici romani del quartiere Ostiense che ricordano la loro infanzia legata ai ritmi del gazometro e di come  lo spettacolo del gas che pian piano saliva e riempiva la struttura d’acciaio facesse parte della loro quotidianità.

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La vera storia di Halloween: un salto nella magica Irlanda

La vera Storia di Halloween, tra scherzetti e zombie, nasce nella magica Irlanda ed è strettamente legata alla sua cultura popolare.

Anche voi pensavate fosse “un’americanata”, vero?
Invece no, il merito è tutto degli irlandesi e in America ci è arrivata dopo, dove forse ha perso un pò dei suoi tratti magici ma… andiamo con calma e immergiamoci nella vera atmosfera del regno dei morti…

In Irlanda si racconta una vecchia favola popolare che ha come protagonista un vecchio fabbro ubriacone di nome Jack. Una sera di tantissimi anni fa mentre beveva le sue birre in un pub, Jack fu disturbato dal Diavolo in persona, deciso a reclamare la sua anima.
Jack ubriaco ma furbo e chiese al Diavolo un ultimo favore in cambio della sua anima: qualche moneta per bere un’ultima birra. Il Diavolo accettò ma non avendo soldi con sé decise di trasformarsi in una moneta per pagare l’oste.
Jack, scaltro, prese la moneta e se la infilò in tasca accanto ad una croce d’argento, aveva fregato la Morte, a contatto con la croce il Diavolo non poteva prendere più le sue sembianze!

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Marzamemi in 10 scatti

Placide barchette bianche e blu, le reti dei pescatori e lo loro rughe, gatti panciuti, una piazza di pietre bianche, fichi d’india e un orologio che indica un tempo lento, così lento che sembra appartenere ad un altro mondo.
Si, potrebbe essere perfettamente un set cinematografico ma invece è realtà. E’ la realtà di Marzamemi, un incantato borgo di pescatori, all’estremo sud della Sicilia, a 3 km da Pachino, il paese del pomodorino che tutto il mondo ci invidia 🙂

Una volta messo piede in questo paesino, si viene catapultati in un altra epoca e lontano dal periodo turistico, la sensazione di tempo dilatato è ancora più forte e affascinante.

Io amato questo piccolo paesino fin da subito, quando appena arrivata, mentre stavo per scattare una foto al porticciolo, mi rendo conto che un gruppo di pescatori che tirava su le reti dopo una giornata di lavoro, si stava mettendo in posa sorridendo, solo per me  per regalarmi uno scatto indimenticabile <3

Credo proprio che il modo migliore per condividere con voi le emozioni e raccontarvi Marzamemi sia proprio attraverso delle fotografie, infatti ho scelto 10 scatti che per me racchiudono la vita di questo borghetto.

Piazza Regina Margherita, la piazza principale di Marzamemi, tutta bianca e con due chiese entrambe dedicate a San Francesco, protettore del borgo. La piazza è piena di locali e bar dove cenare o rilassarsi con un aperitivo.
Piazza Regina Margherita, la piazza principale di Marzamemi, tutta bianca e con due chiese entrambe dedicate a San Francesco, protettore del borgo. La piazza è piena di locali e bar dove cenare o rilassarsi con un aperitivo.
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Angoli magici di Marzamemi, starei seduta li a sorseggiare drink e leggendo un libro per ore ed ore…
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I vicoletti tra le case dei pescatori
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La Chiesa vecchia di San Francesco d’Assisi
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Le mie preferite… le case dei pescatori in bilico tra il blu e i fichi d’india
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Semplicemente il mare di Marzamemi
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Una delle stradine principali di Marzamemi che dalla tonnara porta alla piazza principale. Se decidete di mangiare qualcosa qui vi faranno compagnia parecchi gattini in attesa di un vostro assaggio.
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Una Parte di Marzamemi vista dal pontile del porto
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La vista dalla tonnara di notte
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Il tramonto sul laghetto di Marzamemi

Marzamemi è un borgo davvero piccolo ma ricco di storia e, come avrete visto dalle foto, le parole non servono per descriverlo.
Marzamemi ha una storia importante che parte dalla dominazione dagli antichi arabi in Sicilia, passa per una tonnara che in passato fu una delle più importanti e fruttuose del mediterraneo fino ad arrivare a saggi pescatori che hanno saputo sfruttare le potenzialità del turismo e che ora accolgono lo straniero con una gentilezza che solo il popolo siciliano conosce.

Per finire in bellezza non dimentichiamoci che qui le nostre papille gustative non possono trovare pace, siamo nella terra del Nero d’Avola, della bottarga, del tonno fresco, del pistacchio e del mitico pachino.
Mettiamoci l’anima in pace e ingrassiamo di piacere! 🙂