Black Taxi Tour per conoscere la storia di Belfast

Belfast

Sapevate che a Belfast c’è un muro che divide in due la città?
E che la guerra civile che ha vissuto è durata 30 anni e ancora porta delle tensioni?

Belfast trascina dietro di sé una storia complessa, difficile e violenta. Una storia che io (me ne vergogno tanto) conoscevo solo attraverso il testo di “Sunday Bloody Sunday” degli U2 e dal film “71″ di Yann Demange.

Se avete in programma un giro a Belfast, vi consiglio un modo alternativo per visitare la città: un Black Taxi Tour.

In città si trovano molti punti turistici che offrono questo servizio, e credetemi, è un modo interessante per capire e  vivere la storia di Belfast, anche perché la maggior parte delle guide che vi accompagneranno hanno vissuto in prima persona la storia e quindi sono veri e leali testimoni.

Black taxi Tours _belfast

Il tour dei black Taxi prevede un giro nei classici cab neri nei quartieri che hanno vissuto la violenza di una guerra civile che dalla fine degli anni 60 alla fine degli anni 90 ha diviso i protestanti e i cattolici, denominata “The Troubles“.

La nostra guida ci ha portato nei quartieri protagonisti di queste vicende, tra le strade di Shankill Hills, protestante e legata all’Inghilterra e nella zona cattolica di The Falls.  Un museo a cielo aperto dove ancora oggi ogni muro racconta graficamente il trentennio di The Troubles, in memoria delle migliaia di vittime che la violenza si è portata dietro.

 

Belfast Murales Murales Belfast 2 Shankill Hills _ Belfast The Troubles _belfast

Una storia difficile che racconta l’ambiguità di una città che ha due anime, una irlandese e una inglese, e quindi anche due anime religiose, cristiana e protestante. La storia di una città che ha due diverse identità nazionali.

Per me un racconto emozionante è stato quello sullle Peace Lines: muri di metallo e filo spinato sorvegliati dalla polizia.
Muri costruiti a partire dal 1969 con lo scoppio della guerriglie civili, che i cattolici cominciarono a innalzare per difendersi dai lealisti  protestanti. Un muro lungo quasi 15 Km che ancora divide i protestanti dai cattolici e i loro difficili rapporti. Perché se la guerra è finita, la difficile convivenza ancora continua.
Sono rimasta molto colpita, tutti quelli del gruppo conoscevano il muro di Berlino e nessuno di noi quello di Belfast, un muro che oggi esiste e divide ancora!

Peace Line_ belfastPeace Line_ belfast

La Peace Line, soprattutto quella tra Shankill Hills e the Falls,  sta diventando una meta turistica, decorato come un murales enorme con messaggi di pace. Per i cittadini di Belfast è una speranza per il futuro, è stata proprio la guida a prestarmi il pennarello 🙂

Una speranza di convivenza che però è bloccata da un muro.
E un muro non unisce, separa.

Peace line–Belfast

 

 

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