La vera storia di Halloween: un salto nella magica Irlanda

La vera Storia di Halloween, tra scherzetti e zombie, nasce nella magica Irlanda ed è strettamente legata alla sua cultura popolare.

Anche voi pensavate fosse “un’americanata”, vero?
Invece no, il merito è tutto degli irlandesi e in America ci è arrivata dopo, dove forse ha perso un pò dei suoi tratti magici ma… andiamo con calma e immergiamoci nella vera atmosfera del regno dei morti…

In Irlanda si racconta una vecchia favola popolare che ha come protagonista un vecchio fabbro ubriacone di nome Jack. Una sera di tantissimi anni fa mentre beveva le sue birre in un pub, Jack fu disturbato dal Diavolo in persona, deciso a reclamare la sua anima.
Jack ubriaco ma furbo e chiese al Diavolo un ultimo favore in cambio della sua anima: qualche moneta per bere un’ultima birra. Il Diavolo accettò ma non avendo soldi con sé decise di trasformarsi in una moneta per pagare l’oste.
Jack, scaltro, prese la moneta e se la infilò in tasca accanto ad una croce d’argento, aveva fregato la Morte, a contatto con la croce il Diavolo non poteva prendere più le sue sembianze!

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La leggenda di Ortigia – Siracusa

L’isola di Ortigia è stata una delle tappe più affascinanti del mio viaggio tra il barocco siciliano. Bianca, luminosa e con una storia tutta da raccontare!

Voglio iniziare scrivendo che Ortigia è una piccola isola speciale.
Perché speciale?
E’ speciale perché non è un’isola solitaria in mezzo al mare, anzi è il centro storico della città di Siracusa.
E’ speciale perché non servono traghetti per raggiungerla, basta semplicemente attraversare un ponte della città, il Ponte Umbertino.
E’ speciale perché bellissima…

Ortigia ha una storia che parte dall’età del bronzo… (ho riaperto i libri di storia e parliamo del 3500 a.C.) e che ha visto succedersi popoli come corinzi, greci, romani, bizantini e arabi.
E se Cicerone la descriveva come “la più grande e la più bella città della Grecia”, bisogna crederci!

Il bellissimo e bianchissimo Duomo di Ortigia, un edificio cristiano su tempio greco... vedere per credere! :)
Il bellissimo e bianchissimo Duomo di Ortigia, un edificio cristiano su tempio greco… vedere per credere! 🙂
La piazza centrale di Ortigia
La piazza centrale di Ortigia

Una storia millenaria che lega le sue origini ad una famosa leggenda… e veniamo alle storielle che piacciono a me! 🙂

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La Leggenda della fontana di Piazza Navona|Roma

La leggenda della fontana di Piazza Navona

Se passeggiando per Roma vi ritrovate circondati da tanto, e dico tanto, barocco, artisti di strada e da turisti con lo stupore negli occhi, è chiaro, siete arrivati esattamente a Piazza Navona, una delle piazze più grandi e celebri della Città Eterna.

Preparate la macchina fotografica e i vostri occhi: ogni angolo di questa piazza merita di essere osservato con calma e se ci riuscite  aguzzate gli occhi anche per “spiare” all’interno degli eleganti edifici della piazza… riuscite a intravedere il soffitto del palazzo dell’ambasciata del Brasile?
Vi sto incuriosendo eh?

Ma la curiosità non finisce qui… anzi mettetevi comodi su una panchina tra la Fontana dei 4 Fiumi e la Chiesa di Sant’Agnese in Agone che vi racconto una storia, anzi una delle leggende più popolari di Roma 🙂

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La storia del Ponte di Brooklyn

Ah il Ponte di Brooklyn
Se penso a quando l’ho percorso per la prima volta mi vengono i brividi!

Per me non è solo il simbolo di una città che mi ha conquistato al primo sguardo, per me è il ponte più fotogenico e romantico che ci sia, un mix di antico e moderno che lo rende unico.

La passeggiata pedonale sul ponte di Brooklyn
La passeggiata pedonale sul ponte di Brooklyn

Il Ponte di Brooklyn è un simbolo iconico, rappresenta a pieno la città di new York e soprattutto incarna il grande sogno americano.
Completato nel 1883, il ponte di Brooklyn fu opera di una squadra di operai immigrati tedeschi che, nonostante grandi disavventure, realizzarono l’irrealizzabile: il primo ponte sospeso tenuto da tiranti d’acciaio, più lungo del mondo!
1825 metri di ponte che per la prima volta collegava due città  distinte distinte dello stato di New York, Manhattan e Brooklyn.

Eh si, avete letto bene, parlo proprio di disavventure perché forse non tutti sanno che la storia del Ponte di Brooklyn è costellata da fatti sinistri sin dalla sua progettazione.

La prima “storiaccia” riguarda proprio il suo architetto: Herr John Augustus Roebling. Durante un controllo al ponte, l’ingegnere si ferì ad un piede gravemente e dopo inutili tentativi di guarigione, i medici furono costretti ad amputargli le dita. Dopo poco Roebling, il papà del Ponte di Brooklyn, morì di tetano.

Il progetto passò subito dopo nelle mani del figlio, Washington, e la sfortuna colpì anche lui: dopo aver lavorato sott’acqua, emerse troppo velocemente, si ammalò di embolia e rimase pure paralizzato!

Ma Washington non abbandonò il suo lavoro, anzi armato di cannocchiale cominciò a seguire i lavori da una finestra di Brooklyn e tutto fu possibile grazie all’aiuto di sua moglie Emily che divenne presenza fissa sul cantiere del ponte.
Emily divenne una figura così importante che fu la prima persona ad attraversare il ponte il giorno della sua inaugurazione! 🙂

La meravigliosa vista dal ponte di Brooklyn
La meravigliosa vista dal ponte di Brooklyn

La costruzione del Ponte di Brooklyn durò 11 anni e in questo periodo quasi una ventina di operai tedeschi morirono di embolia polmonare a causa dei lavori sott’acqua.

Il 24 maggio 1883, il ponte di Brooklyn fu aperto al pubblico e fu un trionfo, per la prima volta nella storia di New York pedoni ed auto passarono sospesi da una parte all’altra della città, pagando un cent.

Ma le disavventure non erano finite… Durante la festa del Memorial Day, pochi giorni dopo l’inaugurazione, una donna cominciò ad urlare per un tacco incastrato in una grata. Le sue urla crearono il panico, la voce di un imminente crollo cominciò a divulgarsi e tra il fuggi fuggi generale ci furono una decina di morti e parecchi feriti.

Per fortuna questa spiacevole situazione e dobbiamo dire grazie a 21 elefanti
Eh si, avete capito bene!
Un giorno del 1884, una parata di 21 elefanti attraversò baldanzosa tutto il ponte, da Brooklyn a Manhattan, senza crolli o disastri. Fu un giorno di gioia, il giorno della redenzione del Ponte di Brooklyn da qualsiasi maleficio! 🙂

Da quel giorno milioni di persone passeggiano, corrono, si baciano e fotografano sul ponte più iconico di New York!

Il ponte di Brooklyn dal tettuccio della macchina :)
Il ponte di Brooklyn dal tettuccio della macchina 🙂

E voi ragazzi, conoscete altri aneddoti sulla storia del Ponte di Brooklyn?
Sono curiosa! 🙂

 

 

 

 

La leggenda della Dama Bianca di Stow Lake – Golden Gate Park

C’era una volta, in riva al grazioso Stow Lake, nel Golden Gate Park di San Francisco, una giovane donna con la sua figlioletta nel passeggino.

La giovane donna si riposava su una panchina in riva al lago con il passeggino al suo fianco, quando un’altra donna si avvicinò e le due cominciarono a chiacchierare tranquillamente.
Ma qualcosa di terribile accadde.
Silenziosamente, il passeggino cominciò a rotolare, sempre più vicino alla riva del lago.

Quando la conversazione finì, la giovane donna si rese conte che il passeggino non era più accanto a lei, e terrorizzata cominciò a correre per il parco urlando a tutti: “Have you seen my baby?”

La donna passò tutto il giorno e tutta la notte seguente a cercare disperatamente la sua bambina e continuando ad urlare “Have you seen my baby?”.

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Tutto il mistero che c’ è in una tazzina di Caffè Turco

caffè turco

Quando il fascino di una “tazzullella di caffè” colpisce lontano dalle pendici del Vesuvio, significa solo una cosa… siamo in Turchia!

Protagonista di film e romanzi, la fama del caffè turco è così forte a livello mondiale da entrare a far parte del patrimonio dei beni immateriali dell’Unesco dal 2013, con questa motivazione: “il Caffè Turco non è piu’ solo una bevanda, è famoso in tutto il mondo per il suo stile, il metodo di preparazione, la presentazione tradizionale”. La preparazione poi, è quasi un rituale esoterico.

La prima volta che sono stata ad Istanbul, una delle cose che volevo assolutamente fare era bere un caffè turco e farmi leggere i fondi del caffè! Dopotutto le mie radici sono lì, tra il rito del caffè, la scaramanzia e la magia delle tradizioni familiari!

E proprio ad Istanbul, in un vecchio bar nel quartiere di Galata, ho ordinato il mio primo caffè turcoma per un errore fatale, il mio destino si è disciolto nel caffè, rendendolo pure imbevibile!
(Immaginate lo sdegno della vecchina che avrebbe dovuto leggermi i fondi, in turco tra l’altro…)

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Il segreto delle porte colorate di Dublino

porte colorate Dublino

Le porte colorate di Dublino, allegre e caratteristiche, sono le protagoniste delle strade della città e nascondono anche un simpatico segreto.

In taxi, dall’aeroporto verso il centro, con la faccia appiccicata al finestrino, queste porticine colorate erano l’unico tocco di colore che Dublino aveva quando ci siamo incontrate per la prima volta.

Mille porticine colorate nell’umido grigio della  città.

E a me, che sono completamente inglobata nelle rigide leggi condominiali, dove non si può scegliere in autonomia neanche il colore di una tapparella, queste casette dai mattoncini rossi,  con le porte colorate e i batacchi dalle forme più curiose, mi hanno stregata.
Così, ho chiesto al tassista di raccontarmi la loro storia.

E lui con una risatina sotto il baffo mi risponde:
So you can recognize your wife when you’re drunk…

Ottimo… ho pensato io…

Poi ha iniziato a raccontarmi una storiella di segreti, birre e serate al pub, di cui, me ne vergogno, non ho capito quasi nulla, ma lui rideva ed io pure. Ed è stata una bella storia! 🙂

Con una storia a metà e la curiosità a mille ho cercato di ricostruire i pezzi di questo racconto e documentandomi ho scoperto davvero una storiella niente male, chissà se è la stessa che mi ha raccontato il tassista, perché in effetti hanno lo stesso protagonista: l’alcol!

La storiella è legata a due famosi intellettuali irlandesi del secolo scorso: Sir George Moore e Sir Oliver St John Gogarty.
I due amici vivevano in case vicine nei pressi di Merrion Square e trascorrevano le loro allegre serate tra fiumi di alcol gironzolando tra i pub della città.
A fine serata, incamminandosi verso casa, confusi dall’alcool, spesso non riconoscevano le proprie abitazioni e finivano per entrare ognuno in casa dell’altro.

Così, per aiutare l’amico con la localizzazione, Moore decise di dipingere la sua porta di casa di un bel verde acceso, in modo tale che il compagno di bevute non potesse più sbagliare casa.
Il giorno dopo, per ripicca Gogarty, dipinse la sua di rosso, per evitare di ritrovarsi ancora una volta l’amico nel letto di casa sua.

Da quel giorno, tutti gli abitanti di Dublino, cominciarono a dipingere le porte delle proprie case per tornare felici e sereni dalle loro mogli.

Che sia una leggenda metropolitana o no, considerando quanto agli irlandesi piaccia fare festa, io trovo che questa storiella calzi  a pennello con l’atmosfera di questa città.

Se penso a Dublino, la prima cosa che mi salta in mente sono le sue porticine… e alle centinaia di foto che ho scattato!

E comunque io della mia casetta dei sogni non colorerei solo la porta, ma anche tutte le finestre. Rigorosamente gialle e viola!

Voi? 🙂

Ecco perché un bacio sotto il vischio porta fortuna

bacio sotto il vischio

Dai paesi anglosassoni a quelli più al sud, baciarsi sotto un ramoscello di vischio porta fortuna. Soprattutto in questo periodo dell’anno, ovunque si trovi vischio ci si bacia!

Ho scelto proprio l’ ultimo post dell’anno per raccontarvi come nasce questa dolce tradizione e scoprire che dietro i film di Natale, le canzoni e le ghirlande alle porte, si nasconde un’antica leggenda scandinava.
Eh si ragazzi, io amo le storielle! 🙂

Nella mitologia scandinava la pianta del vischio è legata alla Dea Freja, protettrice dell’amore. Read more

La misteriosa storia della Mole Antonelliana

Mole Antonelliana

La Mole Antonelliana, simbolo di Torino, ha una storia così ricca di stranezze e simboli esoterici da farne uno dei monumenti più misteriosi d’Italia.

La leggenda della Mole Antonelliana più comune è quella che circola negli ambienti universitari sulla sfortuna che perseguita gli studenti che salgono sulla Mole prima dell’ultimo esame. Io, che queste storie non ci credo… ho aspettato solo 10 anni dalla mia laurea per metterci piede e perdermi nel meraviglioso Museo del Cinema e per appassionarmi alla sua storia.

Come si dice.. meglio tardi che mai!

Prima del nostro weekend a Torino, documentandomi con le guide, sono rimasta affascinata dall’alone di mistero che questa città porta con sé, un’ombra di magia che lega Torino alla sua posizione geografica. Dopotutto anche la storia della Mole è ricca di stranezze a partire dal suo progetto.

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Howth: atmosfera marinara a due passi da Dublino

Howth

Howth è un villaggio di pescatori a pochi Km da Dublino e secondo antiche leggende, il paese natale di Molly Malone, la venditrice di cozze più famosa d’Irlanda!

Innamorarmi di Howth è stato facile: un porticciolo, casette colorate, le foche che aspettano il pranzo sotto i pescherecci e la mia prima Guinness!

Datemi un paesino con le casine tutte colorate, il mare e una storia da raccontare e sarò felice 🙂

Ad accogliermi ad Howth è stato un cielo plumbeo e un vento da far volare via il cappello, ma voglio pensare che sia stato il tempo ideale per una passeggiata tra i moli del porticciolo, tra le stradine che portano al castello e per un pranzo a base di pesce super fresco. Read more