Tutta la verità su Hollywood Blvd

Passeggiare su un grande viale tra palme altissime, sorseggiare un Vanilla Coffee e cercare le mie stelle preferite respirando la magica atmosfera della tanto sognata Hollywood Boulevard.

Era cosi che la immaginavo… magica… cinematografica…figa…

Ok, lo ammetto, sono partita con delle aspettative un pò troppo alte, ma il cinema è fatto per sognare, no? 🙂

C’è voluto parecchio per scrivere questo post, non sapevo se sarebbe stato giusto esprimere in maniera così negativa le mie opinioni, ma sarò sincera: Hollywood è stata la più grande delusione avuta durante i miei viaggi.

Allora, lo volete sapere com’è sto benedetto viale di Hollywood?

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La storia del Ponte di Brooklyn

Ah il Ponte di Brooklyn
Se penso a quando l’ho percorso per la prima volta mi vengono i brividi!

Il Ponte di Brooklyn è il simbolo di una città che mi ha conquistato al primo sguardo e per me è il ponte più fotogenico e romantico che ci sia, un mix di antico e moderno che lo rende unico, con una storia molto particolare! 🙂

La passeggiata pedonale sul ponte di Brooklyn
La passeggiata pedonale sul ponte di Brooklyn

Il Ponte di Brooklyn è molto importante per New York, sia per l’immagine della città nel nel mondo, sia perché la sua costruzione incarna il grande sogno americano.

Proprio così, dietro la progettazione e costruzione del ponte di Brooklyn si nasconde una storia misteriosa, avvincente e con un record mondiale! 🙂

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La storia della scritta Hollywood

Bianca e superba domina le colline di Los Angeles.
E’ la scritta più iconica che il mondo conosca, nove lettere simbolo della città degli angeli e del suo paradiso cinematografico: Hollywood.

Tutti la conosciamo e abbiamo sognato almeno una volta di vederla dal vivo…ma chi di voi conosce la sua storia? 🙂

Quando sulle immense strade di Los Angeles questa enorme scritta mi è apparsa all’improvviso, nove lettere giganti mi hanno colpito dritto in faccia.
In quel preciso istante ho avuto la sensazione di trovarmi in un film e mi si è accesa la curiosità… ma come nasce questa scritta? Qual è la sua storia?

Così, davanti un enorme cappuccino fumante, scopro la storia della scritta Hollywood.

Era il 1923, quando la scritta Hollywoodland compare per la prima volta sulla città di Los Angeles per pubblicizzare la vendita di case in questo nuovo quartiere emergente chiamato Hollywood…
Hollywoodland... 13 lettere in legno, alte 14 metri, illuminate da 40mila lampadine, un investimento pubblicitario che dopo 18 mesi sarebbe dovuto essere rimosso.

Invece, gli anni della Grande Depressione sono vicini e l’azienda pubblicitaria in crisi economica smette di occuparsi della scritta, lasciandola abbandonata e senza illuminazione.
Dopo qualche anno però, città di Los Angeles decide di prendersene cura con una grande intuizione: l’industria cinematografica di Hollywood cresce sempre più, così perché non togliere solo la scritta Land e promuovere HOLLYWOOD, il mercato del cinema?

Idea geniale! E all’inizio degli anni ’50, la scritta Hollywood comincia a diventare famosa in tutto il mondo, simbolo dello sfarzo e della ricchezza del mondo del cinema.

Ma la bellezza ha un prezzo e va curata!
Le famose 9 lettere sono in legno e così termiti e condizioni atmosferiche non tardano ad arrivare e pian piano la scritta comincia a deteriorarsi.

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Boulevard of Broken Dreams | Il memorial di James Dean

Quello che più amo nei miei viaggi on the road sono le sorprese che la strada mi regala.
Per me niente vento nei capelli o nottate in motel da incubo. Per me solo belle sorprese, grazie 🙂
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La mia Beverly Hills

Nella mia fantasia, ferma all’adolescenza degli anni ’90, sulle strade di Beverly Hills c’è ancora Dylan che sfreccia sulla sua Porsche e giovani miliardari che si ritrovano al Peach Pit.

Nella realtà, durante la mia visita, sulle ricche strade della cittadina ho incrociato solo asiatici fare shopping e arabi con automobili esagerate…

Lo scontro con la realtà è stato duro da accettare (alla fine del post troverete una curiosità sul Peach Pit!) ma, nonostante ciò,  penso che Beverly Hills sia una tappa obbligatoria per chi visita Los Angeles e per tornare a casa con una foto ricordo!
(Anche perché una foto è l’unica cosa che ci si può permettere!)

Cosa importante da tenere in considerazione è che Beverly Hills non è raggiungibile con nessun mezzo pubblico (si dice che i ricconi della zona vogliano così per mantenere un certo status…) quindi bisogna organizzarsi noleggiando un auto o con uno dei tanti bus tour che vengono proposti ad ogni angolo delle zone turistiche di LA. (In questo caso si risparmia sul parcheggio ma si è limitati con il tempo).

Prima della mia visita, quando mi capitava di parlare di Beverly Hills, la seconda cosa che mi veniva in mente dopo Dylan McKay era Rodeo Drive.
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Una passeggiata vintage a Coney Island

Coney Island

Un lungomare semi deserto, una ruota panoramica ferma, le tavole di legno che scricchiolano sotto i piedi, cartelloni sbiaditi…
E’ il “mare d’inverno” in una passeggiata a Coney Island in un soleggiato mattino di Novembre 🙂

 

Un’ atmosfera vintage a pochi passi dal Manhattan.
Ecco come una gita fuori porta ha avuto il potere di trascinarmi nella New York dei primi anni del ‘900, tra signore con eleganti cappelli passeggiare su Surf Avenue, uomini con il sigaro e completi gessati chiacchierare di affari tra di loro e bambini in pantaloncini corti correre meravigliati verso quella ruota magica

A chi mi chiede perché amo così tanto viaggiare, ecco la risposta: la mia immaginazione esplode e la mia curiosità diventa quasi ingestibile. Viaggiare mi rende felice.

La passeggiata a Coney Island mi ha reso felice, per questo la consiglio nel mio post “una foto al giorno a New York“.
Andate a Coney Island se avete qualche giorno in più da trascorrere nella Grande Mela, andate a Coney Island siete fan del film “i Guerrieri della Notte” 🙂

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Nathan’s Famous: la storia dell’HotDog più famoso degli States

Nathan's Coney Island

Che piaccia o no, mangiare un hotdog da Nathan’s è una delle cose da fare a New York, un consiglio sempre ai primi posti delle classifiche dei “To Do” nella Grande Mela.

Migliaia di recensioni su Trip Advisor, chi lo osanna e chi lo odia, chi si innamora degli anelli di cipolla fritti, chi esce pazzo per le patatine e chi detesta la carne, fatto sta che Nathan’s è un’attrazione turistica quasi quanto l’ Empire e incuriosisce gente da ogni angolo del pianeta.

Ma chi è questo Nathan?

Nathan’s è il sogno americano.

Nel 1912, arriva a New York un immigrato, un ebreo polacco di nome Nathan Handwerker.
Nathan trova lavoro in un ristorante di Coney Island, Brooklyn e sposa una donna polacca, Ida, anche lei immigrata a New York.
Anche se non esiste una versione ufficiale della storia di Nathan’s, si racconta che proprio i colleghi del ristorante, lo esortano ad aprire un locale concorrente al suo attuale datore di lavoro.
Così Nathan e Ida, usano tutti i loro risparmi, 300 $, per aprire un piccolo stand di hotdog, proprio lì, all’angolo tra Surf e Stilwell Avenue.

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LOVE: le sculture di Robert Indiana in giro per il mondo

#shareIndianasLOVE

Quanti di noi tra le foto dei ricordi di viaggio ne hanno una accanto alla scultura “LOVE“?
E  quanti di voi conoscono la storia di quest’opera d’arte, presente in tantissime città del mondo?

Signore e Signori, “LOVE” è uno dei simboli della corrente artistica che più amo: la Pop Art, a metà tra la Zuppa Campbell di Andy Warhol e le sagome di Keith Haring.

Il papà di “LOVE” è Robert Indiana, scenografo, costumista ed eclettico esponente della Pop Art. Indiana idealizzò per la prima volta questa scritta, nel 1964 per una cartolina natalizia commissionatagli dal MOMA di New York, in seguito divenne un francobollo delle Poste Americane, il primo di una serie denominata “love stamps“.

Love stamp Indiana

Attraverso lettere e cartoline e con l’opera assidua di Indiana che continua a creare stampe con colori, stili e tecniche diverse, LOVE esce dai confini americani e comincia a girare il mondo diventando icona universale del movimento pacifista degli anni 60, fino a conquistare le strade centrali di moltissime città del mondo, dalla 6th Avenue di NY fino a Bilbao, da Singapore fino a Madrid!
In giro per il mondo ci sono più di 20 sculture! 🙂

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New York: una foto al giorno

Oh New York, New York…

Scrivere su di te è sempre stato difficile… non rientravi nella mia “travel whishlist“, ma poi è bastato sbucare sulla 34esima per innamorarmi di te.

Emozioni, gioia e divertimento, difficili da mettere nero su bianco, ma grazie a te Frida, per avermi dato questo spunto e riordinare idee e foto!

Eccola qui, la mia New York con #unafotoalgiorno!
Ogni giorno del mio indimenticabile viaggio rappresentato da una fotografia.

Lasciatevi ispirare! 😉

Giorno 1

Empire

Voglio iniziare con il più turistico dei luoghi, l ‘Empire State Building e capirete perché NY è la città che non dorme mai. A New York, ho dovuto rivedere la mia personale opinione negativa sui luoghi turistici: pensate che non ero neanche entusiasta all’idea di salire su un grattacielo e fare pure la fila! Poi vi dico solo una cosa: le lacrime sono partite. E’ stata un’emozione unica, la foto non può rendere a pieno, ma è da qui che ho sentito per la prima volta l’energia di questa città!
Un consiglio spassionato: andateci al tramonto!

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Philadelphia: la prima città americana patrimonio UNESCO

Philadelphia, la città dell’amore fraterno, è stata nominata patrimonio mondiale dell’UNESCO ed è la prima città americana a rientrare tra le bellezze del World Heritage.

Un titolo importante, il primo in tutti gli Stati Uniti, che sottolinea e riflette l’importanza della città di Philadelphia nella storia americana.

Nata sotto il segno dell’Amore Fraterno, fondata da William Penn nel 1682, Philadelphia cresce come il simbolo utopico di una città rifugio per tutti i perseguitati in cerca di libertà religiosa, un posto dove vivere in armonia e in pace, fino a diventare simbolo della Indipendenza americana. Read more