La misteriosa storia della Mole Antonelliana

Mole Antonelliana

La Mole Antonelliana, simbolo di Torino, ha una storia così ricca di stranezze e simboli esoterici da farne uno dei monumenti più misteriosi d’Italia.

La leggenda della Mole Antonelliana più comune è quella che circola negli ambienti universitari sulla sfortuna che perseguita gli studenti che salgono sulla Mole prima dell’ultimo esame. Io, che queste storie non ci credo… ho aspettato solo 10 anni dalla mia laurea per metterci piede e perdermi nel meraviglioso Museo del Cinema e per appassionarmi alla sua storia.

Come si dice.. meglio tardi che mai!

Prima del nostro weekend a Torino, documentandomi con le guide, sono rimasta affascinata dall’alone di mistero che questa città porta con sé, un’ombra di magia che lega Torino alla sua posizione geografica. Dopotutto anche la storia della Mole è ricca di stranezze a partire dal suo progetto.


La Mole Antonelliana è l’unico monumento in Europa, dopo la Tour Eiffel, a portare il nome del suo architetto, Antonelli, un tipino niente male che aveva in mente progetti grandiosi per l’epoca.
La costruzione dell’edificio iniziò nel 1863, quando la comunità ebraica di Torino affidò ad Antonelli la progettazione della prima sinagoga della città. Il progetto iniziale prevedeva un edificio in muratura piuttosto basso, di 47 metri, ma durante i lavori, con  modifica dietro l’altra, Antonelli riuscì a portare i metri a 113!

Con l’esagerato aumento dell’ altezza e quindi dei costi e dei problemi strutturali, ben presto la comunità ebraica non riuscì a sostenere i costi e lasciò il progetto a 70 metri per trovare un’ altra soluzione. A quel punto il Comune si fece carico del progetto della Mole.

L’architetto Antonelli non mollò mai il suo progetto fino alla sua morte; anche novantenne si recava nei cantieri con nuove idee in mente, tanto da riuscire ad innalzare ancora di più la struttura, dai 113 metri ai 146 senza la guglia.
Poi finalmente nel 1889 i lavori furono completati, raggiungendo per la prima volta i 163 metri e per questo l’edificio fu chiamato Mole! 🙂

Alla sua inaugurazione, nel 1889 fu collocata sulla punta, la statua di un genio alato con una stella, che portò la Mole all’altezza record di 167,5 metri. Spesso confuso con un angelo, il genio alato fu colpito da un fulmine durante un nubifragio.
Come nelle storie più assurde, il genio alato fulminato non cadde al suolo ma si incastrò intatto tra i terrazzini dell’edificio, tanto che oggi è conservato ed è visibile all’ Interno della Mole, dove viene ancora scambiato per un angelo.

Per finire in bellezza, nel 1954, un altro nubifragio fece precipitare 47 metri di guglia, fortunatamente senza vittime.
Con i lavori di ristrutturazione sulla guglia della Mole fu posizionata una stella a dodici punte, quella che possiamo ammirare oggi!

Una bella storia bizzarra, che ne dite?
Né un progetto ardito, né nubifragi, né fulmini hanno fermato la Mole nella sua corsa verso l’alto.
E  forse proprio questa storia (Antonelli era un megalomane o aveva fini occulti?)  e  per la sua strana forma allungata, (io non sono riuscita a farla entrare in nessuna foto! :() che la Mole Antonelliana è considerata uno dei simboli della magia bianca di Torino, come un enorme antenna che irradia energia verso l’alto.

Ma i misteri non sono finiti…
Ricercando su Internet ho scoperto che la Mole appare con diversi significati simbolici  in parecchi film stranieri e addirittura é quasi protagonista nel film “Dopo Mezzanotte” di Davide Ferraio.

Inoltre…. Vi ricordate quando con l’ingresso dell’euro, la Zecca di stato coniò per errore delle monete da un centesimo con la Mole?
Si ragazzi, la Mole è su tutti i nostri 2 centesimi…. ma in quell’occasione ci fu un po’ di confusione e ora si dice che le monete “sbagliate” valgano più di duemila €.

Che dire.. non ci resta che rovistare nelle nostre tasche 🙂  e pianificare una visita nel monumento più misterioso d’Italia!

Voi conoscete altre storielle misteriose sulla Mole?
Sarei curiosissima di conoscerle?

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