La storia del Ponte di Brooklyn

Ah il Ponte di Brooklyn
Se penso a quando l’ho percorso per la prima volta mi vengono i brividi!

Il Ponte di Brooklyn è il simbolo di una città che mi ha conquistato al primo sguardo e per me è il ponte più fotogenico e romantico che ci sia, un mix di antico e moderno che lo rende unico, con una storia molto particolare! 🙂

La passeggiata pedonale sul ponte di Brooklyn
La passeggiata pedonale sul ponte di Brooklyn

Il Ponte di Brooklyn è molto importante per New York, sia per l’immagine della città nel nel mondo, sia perché la sua costruzione incarna il grande sogno americano.

Proprio così, dietro la progettazione e costruzione del ponte di Brooklyn si nasconde una storia misteriosa, avvincente e con un record mondiale! 🙂

Il Ponte di Brooklyn fu completato nel 1883 per opera di una squadra di operai immigrati tedeschi che, nonostante grandi disavventure, realizzarono l’irrealizzabile: il primo ponte sospeso tenuto da tiranti d’acciaio, più lungo del mondo!
1825 metri di ponte che per la prima volta collegava due città  distinte dello stato di New York, Manhattan e Brooklyn.

Eh si, avete letto bene, parlo proprio di disavventure, perché forse non tutti sanno che la storia del Ponte di Brooklyn è costellata da fatti sinistri sin dalla sua progettazione.

La prima “storiaccia” riguarda proprio il suo architetto: Herr John Augustus Roebling. Durante un controllo al ponte, l’ingegnere si ferì gravemente ad un piede e dopo inutili tentativi di guarigione, i medici furono costretti ad amputargli le dita.
Proprio a causa di questo incidente, Roebling, il papà del Ponte di Brooklyn, si ammalò e morì di tetano.

Il progetto passò subito dopo nelle mani del figlio Washington ma la sfortuna colpì anche lui: dopo aver lavorato sott’acqua, emerse troppo velocemente, si ammalò di embolia e rimase pure paralizzato!

Ma Washington non abbandonò il suo lavoro, anzi armato di cannocchiale cominciò a seguire i lavori da una finestra di  un palazzo di Brooklyn e con il prezioso aiuto di sua moglie Emily che divenne presenza fissa sul cantiere del ponte, riusciva a seguire alla perfezione tutti i lavori.
Emily divenne una figura così importante durante la costruzione del ponte che fu la prima persona ad attraversarlo a piedi il giorno della sua inaugurazione! 🙂

La meravigliosa vista dal ponte di Brooklyn
La meravigliosa vista dal ponte di Brooklyn

La costruzione del Ponte di Brooklyn fu bella lunga, durò circa 11 anni e in questo periodo non mancarono altri eventi sfortunati, considerando che quasi una ventina di operai tedeschi morirono di embolia polmonare a causa dei lavori sott’acqua.

Il 24 maggio 1883, il ponte di Brooklyn fu aperto al pubblico e fu un trionfo, per la prima volta nella storia di New York pedoni ed auto passarono sospesi da una parte all’altra della città, pagando un cent.

Ma le disavventure ancora non erano finite… Durante la festa del Memorial Day, pochi giorni dopo l’inaugurazione, una donna cominciò ad urlare per un tacco incastrato in una grata. Le sue urla crearono il panico, la voce di un imminente crollo cominciò a divulgarsi e tra il fuggi fuggi generale ci furono una decina di morti e parecchi feriti.

Capite bene che per i newyorkesi sul ponte cominciò a calare un’atmosfera un pò nefasta ma poi, per fortuna, 21 elefanti risolsero questa spiacevole sensazione!.
Eh si, avete capito bene… elefanti! 🙂
Un giorno del 1884, una parata di 21 elefanti attraversò baldanzosa e con tutto il suo peso, tutto il ponte, da Brooklyn a Manhattan, senza crolli o disastri.
Fu un giorno di gioia, fu il giorno della redenzione del Ponte di Brooklyn da qualsiasi maleficio! 🙂

Da quel giorno milioni di persone passeggiano, corrono, si baciano e fotografano sul ponte più iconico di New York!

Il ponte di Brooklyn dal tettuccio della macchina :)
Il ponte di Brooklyn dal tettuccio della macchina 🙂

E voi ragazzi, conoscete altri aneddoti sulla storia del Ponte di Brooklyn?
Sono curiosa! 🙂

 

 

 

 

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