La Leggenda della fontana di Piazza Navona|Roma

La leggenda della fontana di Piazza Navona

Se passeggiando per Roma vi ritrovate circondati da tanto, e dico tanto, barocco, artisti di strada e da turisti con lo stupore negli occhi, è chiaro, siete arrivati esattamente a Piazza Navona, una delle piazze più grandi e celebri della Città Eterna.

Preparate la macchina fotografica e i vostri occhi: ogni angolo di questa piazza merita di essere osservato con calma e se ci riuscite  aguzzate gli occhi anche per “spiare” all’interno degli eleganti edifici della piazza… riuscite a intravedere il soffitto del palazzo dell’ambasciata del Brasile?
Vi sto incuriosendo eh?

Ma la curiosità non finisce qui… anzi mettetevi comodi su una panchina tra la Fontana dei 4 Fiumi e la Chiesa di Sant’Agnese in Agone che vi racconto una storia, anzi una delle leggende più popolari di Roma 🙂

Questa leggenda è strettamente legata al mondo della storia dell’arte e del famoso rapporto litigioso e di rivalità tra due grandi artisti del ‘600, Bernini e Borromini, gli artisti che di più hanno contribuito al patrimonio barocco di Roma.

Fontana dei 4 Fiumi - Bernini
Fontana dei 4 Fiumi – Bernini
Il Rio Della Plata e il Nilo- Bernini
Il Rio Della Plata e il Nilo- Bernini

L’enorme fontana davanti a voi  è opera di Bernini, ed è chiamata Fontana dei 4 Fiumi, se ci girate intorno vedrete che ogni statua rappresenta uno dei 4 fiumi rappresentativi delle 4 regioni del mondo conosciute allora: il Nilo (Africa), il Gange (Asia), il Rio della Plata (Americhe) e il Danubio (Europa).
Ma guardate bene, cosa fa la statua del Rio della Plata con la mano alzata?
E il Nilo con il colto coperto?

Il Rio della Plata con la mano alzata come a difendersi da un crollo della chiesa
Il Rio della Plata con la mano alzata come a difendersi da un crollo della chiesa
Il Nilo con il volto coperto da un velo
Il Nilo con il volto coperto da un velo

Eccola qui l’origine della famosa leggenda.
Al tempo, Bernini e Borromini, non andavano molto d’accordo, anzi  dalle storie che circolano, credo che i due non si sopportassero proprio, tanto che questa fontana e l’adiacente chiesa sono la perfetta rappresentazione del loro rapporto.

Il popolo romano racconta che nella Fontana dei 4 Fiumi, il Rio della Plata stia lì con la mano alzata per difendersi da un possibile crollo del campanile della chiesa difronte, ovvero la Chiesa di Sant’Agnese in Agone, proprio opera del  Borromini.
E che il Nilo si copra addirittura il volto con un velo per non dover vedere cotanto orrore! 🙂
Un vero sberleffo da parte del Bernini per il suo rivale!

Dal lato della chiesa invece, alla base del campanile di destra, c’è la statua della piccola Agnese con una manina sul petto, come per rassicurare il popolo circa la stabilità della chiesa.

La Chiesa di Sant'Agnese in Agone vista dalla fontana del Bernini
La Chiesa di Sant’Agnese in Agone vista dalla fontana del Bernini

Nonostante la leggenda sia molto simpatica e molto popolare tra i romani, le date della fine dei lavori della fontana e della chiesa ricalcano il carattere leggendario e popolare di questa storia: la chiesa fu terminata nel 1657, la fontana dei 4 Fiumi anni prima, nel 1651.
A questo punto Bernini non poteva sapere come fosse stata la chiesa… ma sapeva che proprio lì ci sarebbe stata un’ opera del suo rivale…

Ecco la bellezza delle leggende, c’è sempre un pizzico di verità che le rende ancora più curiose! 🙂

E voi ragazzi, conoscevate questa storiella?

Se ne conoscete altre, scrivetele nei commenti che sono tutta orecchie!

 

 

 

 

 

 

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