Tutto il mistero che c’ è in una tazzina di Caffè Turco

caffè turco

Quando il fascino di una “tazzullella di caffè” colpisce lontano dalle pendici del Vesuvio, significa solo una cosa… siamo in Turchia!

Protagonista di film e romanzi, la fama del caffè turco è così forte a livello mondiale da entrare a far parte del patrimonio dei beni immateriali dell’Unesco dal 2013, con questa motivazione: “il Caffè Turco non è piu’ solo una bevanda, è famoso in tutto il mondo per il suo stile, il metodo di preparazione, la presentazione tradizionale”. La preparazione poi, è quasi un rituale esoterico.

La prima volta che sono stata ad Istanbul, una delle cose che volevo assolutamente fare era bere un caffè turco e farmi leggere i fondi del caffè! Dopotutto le mie radici sono lì, tra il rito del caffè, la scaramanzia e la magia delle tradizioni familiari!

E proprio ad Istanbul, in un vecchio bar nel quartiere di Galata, ho ordinato il mio primo caffè turcoma per un errore fatale, il mio destino si è disciolto nel caffè, rendendolo pure imbevibile!
(Immaginate lo sdegno della vecchina che avrebbe dovuto leggermi i fondi, in turco tra l’altro…)

Ora ragazzi, per chi non ha mai assaggiato un caffè turco, la prima cosa da sapere è che una volta zuccherato, il caffè NON VA MESCOLATO. Il caffè turco ha una miscela e una consistenza completamente diversa dal caffè a cui siamo abituati, sul fondo della tazzina si deposita la polvere del caffè macinato, che non va assolutamente bevuta, anzi arrivati quasi al fondo, la tazzina va girata sul piattino perché poi inizia il rituale della lettura.

Io, con un semplice gesto, ho distrutto il mio destino e pure la pausa caffè!

In Turchia, l’importanza del caffè si riconosce in diversi riti, tradizioni e proverbi, come quello che dice che “una tazza di caffè offerto si ricorda per 40 anni”; perché 40 devo ancora scoprirlo. Anzi se qualcuno lo sa, me lo dica che sono curiosa!

Inoltre, una tradizione (per me giustissima 🙂 ) vuole che quando il futuro sposo con il padre si reca a casa dell’amata per chiederle la mano, per prima cosa, prima di qualsiasi altra discussione, viene offerto il caffè, che deve essere preparato esclusivamente dalla futura sposa. Se la sposa è intelligente, metterà nel caffè dello sposo un bel cucchiaino di sale e a seconda della reazione del giovane, si capirà sia il suo il carattere che la durata del matrimonio. Ecco uno degli “usi sociali” di questa bevanda magica.

Se questo post vi sta suscitando un po’ di curiosità, sappiate che il sapore del caffè turco è forte, molto forte, è pastoso, quasi denso, e la sua preparazione è un rito quasi magico; dopotutto il risultato di questo rito rientra nella Caffeomanzia, ovvero l’arte la lettura dei fondi del caffè, sapere familiare trasmesso di generazione in generazione.

Se avete un amico turco non esitate a farvelo preparare, ogni turco che vive in Italia o all’estero, ha con se gli strumenti giusti per  prepararlo come vuole la tradizione e scordatevi la moka!
La preparazione prevede passaggi precisi, strumenti precisi, tazzine precise e pure la quantità nelle tazzine deve essere precisa!
Su Internet ci sono diversi siti che aiutano nella preparazione, ma non mi sento né di consigliarveli e né io vi darò qualche sorta di ricetta, perché ogni volta che ci ho provato è uscita ‘na ciofeca! (N.d.r. Ciofeca).

Come sapete, per me, qualsiasi storia che si rispetti deve avere una sua leggenda, e così ho scoperto che anche il caffè turco ha origini lontane in una vecchia leggenda 🙂
Si racconta che fu proprio Allah a preparare per primo questa bevanda nera come il colore della famosa Pietra della Mecca e dal sapore forte. Allah ordinò all’Arcangelo Gabriele di farla bere a Maometto come rimedio contro la stanchezza. Una bevanda tale da “disarcionare quaranta uomini e rendere felici quaranta donne”.

Ed ecco che ci risiamo con il numero 40!
Che storia magica ci sarà dietro questo numero?

Viaggiatori, se volete sapere di più sull’antica e magica tradizione del caffè turco, ad Istanbul, nel Museo delle arti turche e delle civiltà islamiche, c’è una sezione interamente dedicata al caffè per scoprire il suo gusto autentico e i riti misteriosi della preparazione.

Voi? Avete mai assaggiato il caffè turco?
Avete letto il vostro destino?
🙂

 

 

 

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