Passeggiando per San Francisco #3: la Giant Camera

Passeggiando per San Francisco, a due passi da uno dei miei luoghi del cuore, i Sutro Baths, a picco sull’Oceano, c’è una delle attrazioni più curiose che abbia mai visto: la Giant Camera.

Questa curiosa costruzione a forma di macchina fotografica, (dopotutto si chiama Giant Camera per questo :)) è quello che rimane del famoso Playland on the beach, un enorme parco giochi che nel ‘900 dominava Ocean beach.
Montagne russe, caroselli, un villaggio dei cow boy e una misteriosa camera oscura attiravano adulti e bambini da ogni angolo della California.

Una camera oscura? Eh si, la nostra Giant Camera non è altro che una magica camera oscura.

Prima di capire insieme cosa sia una camera oscura, devo dirvi che la prima documentazione su una camera oscura a San Francisco risale già al 1860, sempre considerata come attrazione da luna park, come uno spettacolo magico.

La Giant Camera di San Francisco
La Giant Camera di San Francisco

La Giant Camera che invece vediamo e possiamo visitare oggi è stata costruita nel 1946 per il Playland, con il permesso del proprietario dei Sutro Bath (qui il link se volete scoprire cosa sono) per rimpiazzare quella originale che si trovava nella Cliff House, andata distrutta con il terribile incendio del 1907.

Ma che cos’è una camera oscura?

Partiamo col dire che la camera oscura è alla base della fotografia, un’antenata lontana delle nostre fotocamere.
Ancora oggi non si conosce con certezza quando e da chi fu inventata ma le prime informazioni che abbiamo risalgono all’XI secolo quando l’arabo Alhazen cominciò a studiare i raggi luminosi e la teoria della visione. In seguito Aristotele, Leonardo da Vinci e Newton, giusto per fare qualche nome, usarono la camera oscura per i loro studi e scoperte scientifiche.

Proverò a spiegarlo con le parole più semplici: una camera oscura è una camera buia e chiusa con un foro chiamato foro stenopeico che lascia entrare la luce. All’estremità del foro c’è uno specchio che gira a 360° posizionato in modo tale da riflettere la luce dall’esterno all’interno della camera. Il fascio di luce che entra nel foro grazie al gioco dello specchio attraversa due lenti convesse posizionate in maniera opposta l’una all’altra.
Queste lenti permettono di focalizzare l’immagine del fascio di luce  e la proiettano direttamente su una lastra bianca, avendo così delle magiche immagini reali e in movimento a 360°.
Ossia delle panoramiche live e il foro non è altro che il nostro moderno obiettivo!

Naturalmente entrando in una camera oscura, il funzionamento risulta mooolto più chiaro e magico!
Nella Giant Camera di San Francisco si ha una panoramica sull’oceano, si scorgono surfisti, gabbiani, magari qualche squalo e  si può ammirare un bellissimo tramonto fissando il sole senza distruggersi gli occhi!

Questo è l'immagine in movimento dell'oceano.
Questo è l’immagine in movimento dell’oceano all’interno della Giant Camera

Bhè, vi ho incuriosito un pò? 🙂

Io sono entrata nella Giant Camera, senza sapere cose fosse, incuriosita dalla struttura e per ripararmi dal vento tremendo che c’era quel giorno.
La curiosità mi ha fatto scoprire questa meraviglia e devo dirvi che in giro per il mondo ce ne sono diverse da visitare, su questo sito camaras oscuras del mundo troverete una lista delle città e delle loro dark room e devo dire che me ne sono perse parecchie!

Come vi ho detto, la Giant Camera di San Francisco, si trova sull’oceano, quindi nel quartiere di Richmond, a due passi dalla Cliff House e dai Sutro Bath e fa parte del  Golden Gate National Recreation Area.
La Giant Camera è aperta dalle 11 alle 5 del pomeriggio nelle “belle giornate” e se la giornata non è delle migliori l’apertura non è garantita.
Voi comunque preparate 3 dollari per l’ingresso e lasciatevi circondare dal buio della Giant Camera, appena gli occhi si abitueranno, ecco la magia…  🙂

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