Piramide Cestia: un pò di Egitto nel cuore di Roma

Nel cuore di Roma c’è una piramide che svetta tra il traffico e le antiche mura aureliane della città. Si, è proprio una piramide stile egizio nel bel mezzo della storia e dell’architettura romana: è la famosa Piramide Cestia!

Anche se si tratta di un monumento simbolo dei romani e rappresentante di un intera zona della città, il quartiere Ostiense, da molti commenti ho scoperto invece che la Piramide risulta sconosciuta a ancora da molti turisti.

E allora qui tocca a me raccontarvi qualcosa! 🙂

Partiamo col dire che l’antico Egitto ha affascinato i romani sin da quando Augusto lo annesse come provincia dell’ impero, quindi si pensa che la nostra piramide sia una conseguenza di questa ammirazione. Anche in passato la moda aveva una certa importanza!

Infatti, un certo Caio Cestio Epulone, pretore romano e tribuno della plebe, forse affascinato dalla maestosità delle piramidi decise di far costruire il suo sepolcro proprio in classico stile egizio. Come diremo oggi Egizio Inspired 🙂

Da studi storici si calcola che il sepolcro fu costruito tra il 18 a.C. e il 12 a.C. e anche se non abbiamo una data certa sulla costruzione, siamo invece molto sicuri del volere del nostro Caio Cestio.
Forse di carattere un pò diffidente, Caio diede specifiche indicazioni sulla costruzione della tomba piramidale dopo la sua morte: nel testamento scrisse chiaramente che la piramide doveva essere costruita in meno di 330 giorni, altrimenti i suoi eredi non avrebbero visto neanche un sesterzo.
Questa storiella è proprio incisa nel marmo, sul lato della Piramide che da su Piazzale Ostiense.

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5 foto che vi faranno innamorare della Galleria Borghese

Apollo e Dafne - Bernini - Galleria Borghese

5 fotografie che vi faranno innamorare (almeno spero) della Galleria Borghese di Roma, il museo nel cuore verde della capitale.

Un concentrato di bellezza e splendore da rimanere a bocca aperta, e non c’è bisogno di essere esperti del settore: l’arte è una forma di comunicazione orizzontale, colpisce tutti, basta aprire il proprio cuore.

In due ore sono tornata sui banchi del liceo, tra lil terrore delle interrogazioni in storia dell’arte e i ricordi offuscati delle lezioni sui generis del prof De Simone .
In due ore mi si sono aperti tanti di quei cassetti della memoria che sono uscita ringiovanita di 10 anni. 🙂

Ecco le mie top 5 🙂

Il ratto di Proserpina - Bernini
Il ratto di Proserpina – Bernini

Bernini aveva solo 23 anni quando cominciò quest’opera…
Vi ricordate la storia?
Proserpina, figlia di Giove e Cerere (dea della fertilità), fu notata da Plutone, Re degl’Inferi che, invaghitosi di lei, la rapì mentre raccoglieva dei fiori.
Eccola, la mano di Plutone che stringe la carne di Proserpina, il massimo del pathos, la lezione di storia dell’arte era lì, nascosta in qualche angolo buio della memoria! Read more

La Casina delle Civette: un piccolo tesoro nel cuore di Roma

Tra i gioielli di Roma ce n’è uno piccino piccino, una casina magica  ispirata alle civette, piena di colore in perfetto stile Liberty.

Questo piccolo tesoro l’ho scoperto due anni fa ed è entrato subito tra i miei preferiti personali: ricordo perfettamente il giorno in cui un gruppo di Invasori Digitali ha invaso la Casina delle Civette e conquistato il mio cuore.

Fuori dalle solite mete turistiche, questa casina magica si trova all’interno del Parco di Villa Torlonia di Roma. Oggi è un Museo dedicato alle Vetrate Liberty ma fino al 1938 fu la residenza privata del Principe Giovanni Torlonia Jr., che all’inizio del ‘900 volle dare alla sua dependance un tocco originale.
Fu proprio in quegli anni che questa casina fu il fulcro dei lavori di alcuni artisti dell’epoca che trasformarono un rustico edificio in stile capanna svizzera in un magnifico esemplare di studio Liberty, dando sfogo alla loro fantasia tra colori, vetrate, cigni, farfalle e civette protagoniste della casina.

Si racconta che il principe Torlonia fosse affascinato dalla cultura esoterica e dal tutto il mondo magico e simbolico che la caratterizza. Se pensate che la civetta è il simbolo dell’esoterismo, l’aspetto magico della casina delle Civette diventa ancora più forte!

Casina delle civette
Casina delle civette
Le vetrate dall'esterno della casina
Le vetrate dall’esterno della casina
Ingresso casina delle civette
Ingresso casina delle civette
Loggetta
Loggetta
Tetti della casina
Tetti della casina

Ogni stanza di questa casina, per me è stata una scoperta, le vetrate, i soffitti, la vista sul giardino della Villa, la sua stessa storia tutta da scoprire, sono un piccolo tesoro, così fragile nell’imponente “casino” di Roma.

I colori delle vetrate poi, sono indescrivibili!
Credo di aver scattato un centinaio di foto a tutte le sfumature di colore!

Casina dele civette
Casina dele civette
Vetrata del bagno del principe
Vetrata del bagno del principe
casina delle civette
stanza dei ciclamini
casina dele civette
Stanza delle rondini
casina dele civette
Vetrata della stanza delle civette

Vi sta venendo voglia di organizzare una visita? 🙂

Io ringrazio ancora Invasioni Digitali per avermi fatto conoscere questo tesoro e resto in attesa trepidante di altre entusiasmanti invasioni!

Segnalo una buona notizia per i residenti a Roma, grazie all’iniziativa Domenica al Museo, ogni prima domenica del mese l’ingresso è gratuito.
Per i turisti ecco il sito del museo per tutte le info aggiornate!

#Traveldreams2016: vivere ogni giorno come se fosse un viaggio.

#traveldreams2016

I miei buoni propositi per il 2016?
Non ne ho!

Quest’anno ho deciso: niente piani che poi perdo per strada, niente sogni troppo lontani.
Quest’anno ho un solo obiettivo: la positività.

Il 2015 è stato un anno duro dal punto di vista lavorativo ma pieno di bellissime esperienze e di viaggi da ricordare!
Da quelli pianificati a quelli organizzati all’ultimo minuto.
Viaggi che hanno arricchito i miei ricordi, che mi hanno fatto ridere, imparare, sentirmi libera o forse, semplicemente me stessa.

Io quest’anno voglio viverlo tutto così. 🙂
Ecco, non mi sembra giusto aspettare le ferie per essere positivi…
Quindi quest’anno, voglio viverlo tutto con la stessa leggerezza di quando viaggio: senza gastrite e con le pagine della Moleskine zeppa di parole.

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Mezzogiorno al Gianicolo: una cannonata vi stupirà!

Mezzogiorno al Gianicolo

Immagino un turista che cammina estasiato tra le strade di Roma…distratto da una colonna romana, stupito da una chiesetta nascosta ed estasiato da un gelato….  poi all’improvviso “BOOOOM”!!!!

Si, è proprio lo sparo di un cannone…ma non preoccupatevi, è solo mezzogiorno.

Una tradizione romana, imperdibile per un turista, è assistere allo scoccare del mezzogiorno affacciato dal belvedere del Gianicolo.

Un panorama mozzafiato e una cannonata sono le note distintive di una tradizione che va avanti da oltre un secolo!
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